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mercoledì 19 ottobre 2016

Mostra storica "Istat da 90 anni connessi al Paese"


20 OTTOBRE 2016 - 7 GENNAIO 2017
ROMA | MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II - VITTORIANO | SALA ZANARDELLI

MOSTRA STORICA
"ISTAT. DA 90 ANNI CONNESSI AL PAESE"




Giovedì 20 ottobre alle ore 10.30 il presidente dell'Istat Giorgio Alleva alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e del vice sindaco di Roma Daniele Frongia dà avvio all'inaugurazione della mostra "Istat. Da 90 anni connessi al Paese". 

La mostra si svolge al Vittoriano - Monumento a Vittorio Emanuele II, uno dei siti gestiti dal Polo Museale del Lazio, ed è strutturata in un percorso che si snoda su due livelli narrativi paralleli che ripercorrono le principali tappe della storia dell'Istituto nazionale di statistica e quelle del Paese, a partire dal 1926.

Apre il percorso un video che illustra sinteticamente la storia dei novant'anni dell'Istat: dalla prima presidenza affidata alla personalità di Corrado Gini, cui si deve il noto indice per la misura della disuguaglianza nella distribuzione del reddito, fino a quella odierna di Giorgio Alleva 

Al primo piano della Sala Zanardelli, i visitatori possono seguire un itinerario (La storia dell'Istat) dedicato all'attività dell'Istituto attraverso materiali d'archivio che illustrano non solo gli eventi salienti della vita dell'ente ma anche le innovazioni e i cambiamenti metodologici e tecnologici che nel corso del tempo hanno caratterizzato i censimenti, le rilevazioni, la raccolta, l'elaborazione, la diffusione e la comunicazione dei dati.   

La sezione è arricchita dall'esposizione di volumi di pregio (Atlanti e Annuari statistici) fin dagli anni immediatamente successivi alla fondazione dell'Istat, di documenti selezionati dall'Archivio storico dell'Istituto, dall'Archivio Centrale dello Stato e dell'Università di Roma Sapienza

Inoltre, sono presenti rari macchinarialcuni risalenti al periodo precedente l'informatizzazione, utilizzati per la produzione statistica tra cuicomptometer, selezionatrici e perforatrici.

A chiudere il percorso è un video su come si realizza fase dopo fase una rilevazione statistica.

Il secondo itinerario  della mostra  (Narrare il Paese) è caratterizzato da grandi pannelli con foto di contesto, video, grafici e infografiche, che sintetizzano momenti significativi degli ultimi 90 anni della storia dell'Italia attraverso la chiave di lettura di sei diverse generazioni

La prima è quella della Ricostruzione del secondo dopoguerra; seguono le due generazioni del baby boomquella dell'Impegnoprotagonista delle grandi battaglie e trasformazioni culturali degli anni Settantaquella dell'Identità, chiamata cosi per il forte senso di appartenenzapolitica che ha caratterizzato le scelte di molti giovani di quegli anni e la realizzazione di obiettivi strettamente personaliperseguita invece da altri coetanei. 

La generazione di Transizione segna invece il passaggio tra il secolo scorso e quello in corso. 

Il panorama si chiude con altre due generazioni, in ordine cronologico quella del Millennio e quella delle Reti

Se la prima è la generazione dell'Euro e della cittadinanza europea, la seconda è costituita da coloro che sono nati e cresciuti nell'era di Internet, i cosiddetti nativi digitali "sempre connessi".

A condurre il visitatore in questa sezione sono quattro donnenate in differenti periodi storici: Maria, Anna, Francesca e Giulia; un espediente narrativo che consente di far vedere come la statistica sia in grado da raccontare storie e percorsi in cui è possibile riconoscersi anche individualmente. 

La mostra resta aperta dal 20 ottobre 2016 fino al 7 gennaio 2017, tutti i giorni, dalle ore 9.30 alle ore 19.00. L'ingresso è gratuito


Maggiori informazioni su:
www.istat.it/it/archivio/191024



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