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sabato 28 febbraio 2015

Mostra "Omaggio a Roma"




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Gianfranco e Francesco Ciaffi
sono lieti di invitarVi alla mostra

Omaggio a Roma
La città più bella del mondo nelle opere
della collezione della galleria

Dipinti di

Ugo Attardi Mario Ferrante | Franco Marzilli
Piero Mascetti | Sigfrido Oliva | Renzo Vespignani


​​​​​​​​​​​​​​​​Ugo Attardi, Isola Tiberina, 1996, olio su tela cm 70x100

Inaugurazione sabato marzo 2015 ore 17


Edarcom Europa Galleria d'Arte Contemporanea
Via Macedonia, 12/16 – 00179 Roma
tel. 06 7802620 – www.edarcom.it

La mostra sarà visibile fino al 21 marzo 2015 da lunedì a sabato 
dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,30

venerdì 27 febbraio 2015

Mostra a Roma: I Am the President. Tra identità e anonimato

I Am the President
tra identità e anonimato
a cura di Daina Maja Titonel
testo critico di Marina Miraglia
APERTURA STRAORDINARIA
domenica 1 marzo 2015
h. 11-13 / 15-19.30
FINO AL 22 MARZO 2015


Viene inaugurata prossimamente a Roma la mostra "I Am the President. Tra identità e anonimato" presso la  Galleria MAC Maja Arte Contemporanea, in via di Monserrato 30, Roma.

In esposizione sette dipinti ritraggono, come fosse un negativo fotografico, i volti rispettivamente di Barack Obama, Vladimir Putin, la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, Angela Merkel, Benjamin Netanyahu, Silvio Berlusconi e Papa Benedetto XVI (unica figura intera).
 
Nell'uso del negativo, ovvero nel ribaltamento dell'immagine, l'artista scopre una quarta dimensione della figura: una identità introspettiva, un'immagine interna diversa dallo schema del Sé corporeo, volta a cogliere "l'altra faccia" del ritratto, il suo "prossimo sé" raggiungibile in una sorta di istantanea pittorica.

Come potrà leggere nel comunicato stampa l'artista rimarrà nell'anonimato per tutta la durata dell'evento; la sua "identità" sarà svelata il giorno della chiusura, il 22 marzo 2015.  
 
Le ragioni di questa scelta sono ben spiegate nel testo critico di Marina Miraglia oltre che nel comunicato stampa.

Domenica 1 marzo 2015 la galleria sarà eccezionalmente aperta in questi orari: 11-13 e 15-19,30.

 

MAC Maja Arte Contemporanea
Via di Monserrato 30 Roma
T. +39 06 68804621, 338.5005483

orari: ma-ve 15-20 / sa 11-13, 15-19.30

GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla | Press Preview mercoledì 4 marzo ore 11, Palazzo Reale, Milano

Questo testo viene mostrato quando l'immagine è bloccata
a cura di Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa
Press Preview
Mercoledì 4 marzo 2015
ore 11.00
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano


RSVP
press@fondazionefurla.org
0236565133

La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 marzo al 12 aprile 2015

Scarica l'invito alla press preview

Inaugura a marzo 2015 nelle sale dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale la mostra retrospettiva che ripercorrerà le dieci edizioni del Premio Furla attraverso le opere dei suoi vincitori.

Dieci stanze per dieci artisti: Sislej Xhafa, Lara Favaretto, Sissi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva, Luca Trevisani, Alberto Tadiello, Matteo Rubbi, Chiara Fumai e il duo vincitore dell’ultima edizione Maria Iorio e Raphaël Cuomo.

Palazzo Reale e Fondazione Furla sono lieti di annunciare la mostra GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla, a cura di Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa, che si terrà nelle sale della prestigiosa sede espositiva milanese dal 5 marzo al 12 aprile 2015.

La mostra sarà l’occasione per celebrare i quindici anni di vita e le dieci edizioni del Premio Furla, che proprio quest’anno ha scelto di trasferirsi a Milano, capitale italiana e internazionale della creatività contemporanea, per valorizzare la propria storia e offrire un’ulteriore importante piattaforma di visibilità ai giovani talenti che da sempre sostiene.

Promossa dal Comune di Milano Cultura e nata dalla collaborazione tra Palazzo Reale e Fondazione Furla, GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla sarà una retrospettiva che farà il punto sull’arte italiana degli ultimi quindici anni attraverso le opere e le ricerche artistiche dei dieci artisti vincitori: Sislej Xhafa (2000), che attiva lo sguardo dell’altro alla ricerca dell’identità migrante; Lara Favaretto (2001), con una ricerca rivolta a dare senso poetico alla fragilità e marginalità; Sissi (2002), con una pratica performativa che dà corpo ad anatomie emotive e visionarie; Massimo Grimaldi (2003), interessato a ridefinire l’arte  con immagini e forme come massa neutra interposta tra creatore e fruitore; Pietro Roccasalva (2005), che mette al centro la  sopravvivenza della pittura nelle forme dell’attualità contemporanea; Luca Trevisani (2007), che indaga apparati biologici vegetali che rimandano a vie di scorrimento di flussi nella fragilità della loro organizzazione; Alberto Tadiello (2009), la cui tensione e attrazione, rumore e silenzio sono chiamati a ridisegnare lo spazio come campo d’energia; Matteo Rubbi (2011), che fa della relazione e condivisione attivatori di contesto volti a rompere la neutralità del white cube; Chiara Fumai (2013), il cui attivismo performativo sollecita alla messa in discussione dell’attualità sociale; e il duo Maria Iorio e Raphael Cuomo (2015), le cui tattiche documentarie e ricostruzioni storicistico/narrativo, veicolano traiettorie di ricerca a lungo termine.

“Quando il Premio Furla è nato, nel 2000, era un momento in cui i premi d’arte e le opportunità per i giovani artisti erano praticamente inesistenti e il nostro era un progetto pionieristico e visionario – ha sottolineato Giovanna Furlanetto, Presidente di Fondazione Furla e Furla S.p.A. – A quindici anni di distanza, oggi possiamo dire che il lavoro portato avanti con passione, impegno e coerenza ha messo radici profonde e dato i suoi frutti. GROWING ROOTS è perciò un omaggio alla storia del Premio e a tutti coloro che negli anni ne hanno fatto parte, e allo stesso tempo segna una fase nuova e importante: la collaborazione con il Comune di Milano e Palazzo Reale, nell'anno di EXPO, è un gradino particolarmente significativo di questo percorso di crescita per valorizzare capacità, idee e visioni dei giovani artisti, che sono la vera radice del nostro futuro.”

“Da sempre Milano è fucina di innovazione, in qualunque campo dell'arte e della tecnica, e laboratorio di esperienze capaci di trasformarsi in avanguardia creative – ha commentato l'Assessore alla cultura Filippo Del Corno –. La partnership con il Premio Furla nasce proprio nel solco di questa tradizione culturale per valorizzare la formazione e il talento dei giovani artisti e lo scambio tra esperienze, ed è un ulteriore tassello dell'alleanza tra pubblico e privato nella costruzione dell'offerta culturale della nostra città”.

“Mettendo in scena le opere dei dieci vincitori del Premio Furla – sottolinea Chiara Bertola, ideatrice e curatrice del Premio Furla fin dalla sua prima edizione – la mostra racconterà la qualità e la diversità dell’arte italiana che conferma la sua attualità nell’affermazione delle differenze, quanto mai necessarie a ridefinire le identità nel mondo globalizzato. Pittura, scultura, installazione, video, performance, disegno, suoni, materie antiche e contemporanee sono gli elementi delle opere che si vedranno nella mostra, a testimonianza sia del Premio Furla e della sua storia, che del contesto sociale e culturale in cui queste opere hanno avuto la loro genesi .”

Il percorso si articolerà lungo le undici sale dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale partendo da una prima sala introduttiva sulla storia del premio - a cura dell’artista Riccardo Arena - per poi svilupparsi in dieci sale in cui dialogheranno le opere degli artisti. La mostra diventerà in questo modo il racconto di una parte della storia recente dell’arte italiana, risultato  del lungo processo di analisi critica portato avanti nei quindici anni di vita del premio  dagli oltre cento critici e curatori internazionali coinvolti nella selezione di centinaia di artisti italiani.

“Una mostra volta a presentare e riassumere la ricchezza del panorama artistico italiano - aggiunge Giacinto Di Pietrantonio - tra i più complessi e multiformi della scena artistica mondiale, a cui il premio Furla ha dato un forte segno di riconoscimento nel corso dell’inizio del terzo millennio.”

E proprio a questa complessità e ricchezza, all’idea di struttura organica, dalle radici forti e ricoperte di nuovi germogli in crescita, fa riferimento l’immagine guida della mostra, creata da Gaia Carboni, giovane artista italiana che vive e lavora a Berlino. Carboni e Arena sono stati coinvolti grazie alla collaborazione con l’Archivio Viafarini.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing, con testi di Chiara Bertola e Giacinto Di Pietrantonio, che racconterà la storia del Premio e degli artisti vincitori e conterrà una sezione dedicata ai finalisti della decima edizione appena conclusa.

SCHEDA TECNICA
Dal 5 marzo al 12 aprile 2015
Orari di apertura: Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica: dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì e sabato: dalle 9.30 alle 22.30

INGRESSO GRATUITO

WEB
www.growingrootsmilano.it
www.comune.milano.it/palazzoreale
www.fondazionefurla.org
#growingroots

MOSTRA "MODULAZIONI DI LUCE" DELL'ARTISTA LADDIE JOHN DILL PRESENTATA DA ART1307

Titolo: Modulazioni di luce
Curatore: Cynthia Penna
Organizzatore: Art1307
Sede: Villa di Donato, P.zza Sant'Eframo Vecchio - Napoli
Vernissage: 26 Marzo 2015, dalle 18 alle 22
Durata: 26 Marzo / 26 Aprile 2015
Artista: Laddie John Dill
Per informazioni: Tel. 081 660216, info@art1307.com, www.art1307.com

"L'arte contemporanea a stelle e strisce " studia ed interpreta" la città di Partenope".

Pannelli di vetro colorati, sabbia, metalli ed ampi spazi. Le spettacolari opere di luce di Laddie Jhon Dill. Un'occasione per "catturare" la luce e fonderla con sabbia, alluminio e altri elementi della natura. 

L'artista californiano, esponente di spicco del movimento americano "Light and Space", arriva a Napoli.

Dopo il successo della collettiva al MACRO di Roma lo scorso anno, l'artista torna dunque in Italia per rendere omaggio a Caravaggio e presentare alcune delle sue straordinarie sculture all'ombra del Vesuvio. 

I lavori di Dill, che lui definisce "light sentences" (sentenze di luce), sono misteriose combinazioni di sabbia, vetro e luci fluorescenti, pensate nel suo studio di Venice in California e ricreate in ogni angolo del mondo. 

L'artista, dal 26 marzo presenterà la sua mostra personale, con opere prestate anche dalla Fondazione Yves Saint Laurent di Parigi, nella splendida e suggestiva cornice di Villa di Donato, antico casino di caccia dei Borbone ed oggi sede espositiva gestita dall'associazione napoletana ART1307.

"Le sculture di luce di Dill emozionano e fanno pensare - spiega la direttrice artistica della mostra Cinthya Penna – riuscire a ricreare quel gioco di colori con gli elementi della terra in un luogo storico è per noi una grande scommessa che sorprenderà di sicuro i visitatori e gli appassionati di arte contemporanea".  
La mostra resterà aperta fino al 26 Aprile per poi proseguire al Palais de Tokyo di Parigi.

giovedì 26 febbraio 2015

Grande inaugurazione il 3 marzo alla galleria Sabrina Falzone



Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea

Dal 3 al 30 marzo 2015
Vernissage Martedì 3 Marzo dalle ore 18 alle 20


 

Programma:

Saletta Guttuso, "Frammenti di luce" Personale di Bruno Carati

Spazio Mirò, "Geometrie dell'universo" con Roberto Re, Osvaldo Mariscotti e Bruno Carati

Salone Bernini, "Universo femminile" Bipersonale di Monica Bertoli e "Visioni urbane" di Emanuele Biagioni


Artisti: Monica Bertoli, Emanuele Biagioni, Bruno Carati, Osvaldo Mariscotti, Roberto Re

Alla galleria Sabrina Falzone di Milano il mese di marzo si anticipa intenso e ricco di eventi. 

La programmazione ufficiale dell'ente organizzatore prevede, infatti, una grande inaugurazione espositiva che si terrà martedì 3 marzo alle ore 18 con la partecipazione di rinomati artisti contemporanei, invitati dalla curatrice artistica Sabrina Falzone per la loro eccellente qualità pittorica.

I percorsi espositivi in programma sono i seguenti: "Universo femminile", "Visioni urbane", "Frammenti di luce" e "Geometrie dell'universo".

Nella Saletta Guttuso saranno presentati i dipinti su cartone, appartenenti alla recente produzione artistica di Bruno Carati, che s'ispirano ad una frammentazione dell'unità visiva grazie ad una innata padronanza creativa. 

La mostra personale "Frammenti di luce" evidenzia significativamente la dominante luministica nelle ricerche pittoriche del maestro milanese, enfatizzata dal preliminare frazionamento della superficie dipinta e successivamente ricomposta in modo da ottenere la massima espressione della luce.

Nello spazio Mirò si potranno ammirare le opere selezionate per il progetto "Geometrie dell'universo", accomunate da un efficace linguaggio cosmico e spirituale. 

In evidenza, si segnalano le tele realizzate da Roberto Re (proveniente dalla provincia parmense di Casaltone), caratterizzate da una profondità etica e mentale che si dipana grazie ad un'accorata espressività interiore; inoltre, saranno visionabili i lavori eseguiti da Osvaldo Mariscotti residente a New York, dotati di grande temperamento e carisma.

Nel lussuoso Salone Bernini si svolgerà una bi personale che vedrà confrontarsi due promesse della pittura contemporanea dagli stili ben distinti: Emanuele Biagioni e Monica Bertoli.

Il nucleo di opere proposte da Biagioni, dedicato alle "Visioni urbane", indaga lo spazio della città immersa nella sua quotidianità contrassegnata da ritmi frenetici, dal caos metropolitano e dal traffico urbano. 

L'artista toscano, originario della provincia di Lucca (Barga), riesce a cogliere le atmosfere della città in virtù non soltanto di un acuto spirito di osservazione ma anche in virtù di un'interiorizzazione pittorica del contesto circostante. 

Tale processo di interiorizzazione si evince prevalentemente dall'emozione della luce e dalle eleganti sfumature tonali.

La raffinatezza prosegue nei raggianti volti femminili raffigurati da Monica Bertoli, pittrice autodidatta di origine veneziana attualmente residente a Marcon. 

Esposti in concomitanza con la Giornata internazionale della donna, i suoi quadri intendono rappresentare l'"Universo femminile" sotto una nuova luce moderna tra grazia, sensualità e bellezza. 

Attraverso la sua pittura figurativa quantomai dinamica Bertoli ci insegna che emancipazione ed eleganza possono viaggiare sullo stesso binario dell'odierna società.




Sale Guttuso, Mirò e Bernini, Galleria Spazio Museale Sabrina Falzone

Via Giorgio Pallavicino 29
20145 Milano - Italy
Orari di apertura: mart-ven h.16-19; sabato h.10-12
Chiuso lunedì e festivi
Ingresso gratuito
www.galleriasabrinafalzone.com

Mostra Koinè 2015. PER UN LINGUAGGIO COMUNE DELL'ARTE CONTEMPORANEA







Tra Naviglio Grande e Naviglio Pavese dal  28 febbraio al 12 marzo 2015 si sviluppa una mostra di artisti selezionati  provenienti da tutta Italia, nell'intento di delineare le basi di un linguaggio comune dell'arte contemporanea. Sono ben tre le gallerie a Milano coinvolte in questo ambizioso progetto espositivo: Spazio E, Spazio E2,  Spazio Libero 8.
Moreno Panozzo presenta una installazione di opere molto eteree, realizzate con tutti materiali di recupero (BioArte), a partire dal supporto, cartone di imballaggio e la parte di grafica-texture, "solchi" utilizzando solo cenere e altri materiali provenienti dal recupero della combustione, senza intervento di colore
Con "Orbite Senza Tempo" l'artista ha sentito la necessita di abbandonare la materia, le resine i cementi ed i metalli, nel suo grido disperato al mondo abbandona il superfluo e ritorna all'essenziale; nasce un'arte generata dall'arte stessa, nascono opere sperimentali vestite di nuove cromie e di nuove coesioni. Sono l'essenza dell'anima stessa, nascono dal profondo della materia, sono i pensieri più leali e le più umili preghiere generate nella combustione del materiale.

Dal fuoco e dalla cenere prendono forma queste recenti realizzazioni che vivono di una nuova dimensione, sono la rigenerazione della materia, sono il ricordo di antichi pensieri, quasi preistorici, che aleggiano in sbiaditi selenici paesaggi notturni; sono questi il residuo, l'usto immaginario di un pensiero senza tempo ne spazio, una scrittura remota, un susseguirsi di linee, segmenti e righe, pensieri, parole. Sono queste le scie, le orbite impalpabili del residuo minerale della combustione del colore…l'ardore di passioni, sentimenti nascosti, velati e celati, mossi dal soffio invisibile del vento come su lunari cenerei paesaggi.  

Sono opere d'arte pure, generate dalle fiamme che sostengono il mondo in cui viviamo, sono "solchi", voce e urla di denuncia attraverso cui l'artista non è ma deve; non tace ma solleva. Sono quindi voci e coesioni di un "abbraccio senza tempo", un pensiero profondo e sincero di un artista al suo universo.

Koinè 2015
Dal 28 Febbrazio al 12 marzo 2015
Koinè 2015
Dal 28 febbraio al 12 marzo 2015
tutti i giorni dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso.
Ingresso libero.
INAUGURAZIONE SABATO 28 FEBBRAIO, ORE 16

Zamenhof Art
Ufficio di Milano - cell. 366.49.78.189 - 377.46.89.785

SpazioE 
Sede espositiva: Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
tel. 02.58109843 (dal mart. alla dom. ore 15-19)
Galleria del Cammello 
Ferrara, via Cammello, 33
(solo su appuntamento) cell. 333.80.322.46

Moreno Panozzo
Fabbrica Pensante
C/O EdificioSedici
Viale Sarca 336/f - 20126 - Milano (MI)

VERNISSAGE JOE RUSSO | MAFALDA PEGOLLO AL CENTRO LEONARDO DA VINCI | GIOVEDI 26 FEBBRAIO,ORE 18


Centro Leonardo da Vinci
Arte, Scienza e Cultura verso un Nuovo Rinascimento
è lieto di invitarti al Vernissage della mostra

"Cuori nel Vento", di Mafalda Pegollo 
"Il Villaggio Globale", di Joe Russo
*a cura di Giammarco Puntelli*

GIOVEDI 26 FEBBRAIO, ORE 18
è gradita una conferma della tua presenza

ti ricordiamo che sono aperte le iscrizioni al 
Premio Internazionale d'Arte e Letteratura 
"Scrittori e artisti del Nuovo Rinascimento"

(regolamento disponibile sul sito internet www.centroleonardodavinci.com)

 i cui vincitori saranno annunciati a giugno nel prestigioso Museo d'Arte e Scienza di fronte al Castello Sforzesco e all'EXPOGate. 

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Centro Leonardo Da Vinci, via Ambrogio Binda 56, Milano

I RACCONTI DELL'ARTE: LA MOSTRA SUL GENIO OLANDESE RACCONTATA IN ANTEPRIMA > ESCHER > Bologna > Biblioteca SalaBorsa, Piazza del Nettuno, 3

I RACCONTI DELL'ARTE

La grande mostra monografica dell' ™artista visionario raccontata in anteprima da Sergio Gaddi


> 27 febbraio 2015, ore 17.00, Bologna
in collaborazione con Biblioteca Salaborsa,
Auditorium Enzo Biagi, Piazza del Nettuno 3


Dopo il grande successo della mostra che ha visto 200.000 visitatori nella tappa romana, Escher inaugura e apre le porte del nuovo spazio espositivo di Arthemisia Group, Palazzo Albergati - Art Experience a Bologna dal 12 marzo fino al 19 luglio 2015.

A raccontare il visionario artista e incisore Maurits Cornelis Escher e le sue oltre 150 opere in mostra quattro presentazioni a cura di Sergio Gaddi che fanno parte del ciclo d'incontri I RACCONTI DELL'ARTE: l'innovativo programma di divulgazione culturale nato per presentare in anteprima l'arte e gli artisti protagonisti delle mostre di Arthemisia Group al grande pubblico in modo dinamico, coinvolgente, conturbante e allo stesso didattico, divulgativo, e dal voluto profilo scientifico.

Inaugura questo ciclo di incontri il racconto sulle opere di Escher che fanno parte a pieno titolo del nostro immaginario collettivo: entrare in contatto con i suoi lavori significa immergersi nei misteri enigmatici della logica geometrica, matematica e fisica del mondo intero.

Il primo appuntamento de I RACCONTI DELL'ARTE si terrà il 27 febbraio a Bologna presso l'Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa.

I RACCONTI DELL'ARTE sono una narrazione artistico-teatrale, organizzati nei luoghi simbolo delle città italiane, che accompagnano lo spettatore in un viaggio nella vita, nel contesto storico e nelle esperienze umane dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Capita ancora troppo spesso che la storia dell'arte venga percepita come una disciplina per esperti, o per appassionati in possesso di strumenti per interpretarla.
Altrettanto spesso accade che la vita e la storia degli artisti - anche i più grandi - siano osservate a distanza perché percepite appartenenti al passato. Ma la personalità di un pittore è il suo capolavoro più vero, la chiave di volta per capire la sua arte ed emozionarci.
Con un accattivante e allo stesso tempo rigoroso racconto scientifico I RACCONTI DELL'ARTE stimolano la partecipazione emotiva del pubblico attraverso spunti e suggestioni che sono un'utile chiave di lettura per la visita personale alla mostra. L'approccio degli incontri è arricchito da un supporto multimediale e, oltre alla spiegazione delle opere, mette in gioco i sensi e le emozioni del singolo spettatore che poi sarà il visitatore della mostra. 
La narrazione a tratti anche colloquiale e ludica è incentrata sulla chiarezza espressiva e comunicabilità dei contenuti. 

La sfida di questo nuovo progetto è raccontare l'arte in modo diverso, di avvicinarla e di renderla piacevole, di coglierne gli aspetti più avvincenti per trasmetterla con tutta la passione che merita. Un'esperienza affascinante ma al tempo stesso comprensibile, che possa stimolare la creatività e trasformarsi in un valore aggiunto per l'esperienza quotidiana, aprendo nuovi e inaspettati orizzonti di conoscenza e di curiosità culturale.

Il primo ciclo de I RACCONTI DELL'ARTE è quindi dedicato a Escher, genio olandese dell'incisione e della grafica, noto in tutto il mondo per la straordinarietà delle sue visioni impossibili. L'incontro con Escher è un viaggio nella dimensione del sorprendente e dell'imprevedibile, un cammino d'illusioni visive e di continue meraviglie, che merita di essere percorso nel segno magnetico del mistero della vita.

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per motivi di sicurezza le sale ospiteranno un numero limitato di spettatori, fino all'esaurimento delle sedute.


Info e prenotazioni 06 915 110 55 - didattica@arthemisia.it
SITO www.palazzoalbergati.com

martedì 24 febbraio 2015

ANTICIPAZIONE: Mostra BAROCCO A ROMA. LA MERAVIGLIA DELLE ARTI - Fondazione Roma Museo




BAROCCO A ROMA. LA MERAVIGLIA DELLE ARTI

Una mostra con una ricca serie di eventi satellite

presso alcuni tra i principali siti del Barocco a Roma



Roma, 1 aprile - 26 luglio 2015

Fondazione Roma Museo - Palazzo Cipolla

Dal 1 aprile al 26 luglio 2015 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta la mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti. Un'esperienza unica, un irripetibile viaggio nel Barocco a Roma, la città che nel Seicento divenne il centro culturale del mondo attirando a sé i più importanti artisti, italiani e stranieri, che toccarono i vertici di una creatività senza eguali. 

L'esposizione offre al pubblico quasi 200 opere: dipinti, sculture, disegni, medaglie e oggetti. Tra i capolavori più ricercati troviamo i bozzetti del Bernini per le statue di ponte Sant'Angelo e per l'Estasi di Santa Teresa (Museo Ermitage di San Pietroburgo), Ritratto di Costanza Bonarelli del Bernini (Museo Nazionale del Bargello), Atalanta e Ippomene di Guido Reni (Museo di Capodimonte), Trionfo di Bacco di Pietro da Cortona (Musei Capitolini), Santa Maria Maddalena penitente di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino (Musei Vaticani), Il Tempo vinto dalla Speranza e dalla Bellezza di Simon Vouet (Museo Nacional del Prado).

La mostra, oltre ad essere una preziosa occasione di conoscenza, studio e aggiornamento sulle tematiche del periodo e i suoi protagonisti, valorizza il patrimonio storico-artistico ed architettonico attraverso una serie di eventi satellite in alcuni dei luoghi più belli del Barocco romano.

Non soltanto una mostra, quindi, ma una vera e propria operazione culturale, fortemente voluta dal Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele. Al di fuori del percorso espositivo, l'evento offre, infatti, itinerari esclusivi (Musei Vaticani), tour tematici (Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza; chiesa dei Santi Luca e Martina; Oratorio dei Filippini; Cappella dei Re Magi presso Propaganda Fide; Galleria Doria Pamphilj), percorsi barocchi (Musei Capitolini; Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini), visite speciali (Palazzo Colonna; Wunderkammer al Collegio Romano), mostre di approfondimento (Museo di Roma-Palazzo Braschi; Palazzo Chigi in Ariccia; Sala Alessandrina presso l'Archivio di Stato), giornate di studio, convegni, concerti e la rievocazione storica di Castel Sant'Angelo, con la sua girandola di fuochi pirotecnici, che celebra la festa dei santi Pietro e Paolo.

La mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, a cura di Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, vanta importanti prestiti dai più autorevoli musei del mondo, tra cui: Musée du Louvre, Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, Kunsthistorisches Museum e Albertina Museum di Vienna, Museo Nacional del Prado di Madrid, Victoria & Albert Museum di Londra, Musei Vaticani, oltre ai principali istituti museali italiani.

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, con la partecipazione di: Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo-Sovrintendenza Capitolina e Dipartimento Cultura; Musei in Comune; Archivio Storico Capitolino; Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini; Archivio di Stato di Roma; Galleria Doria Pamphilj; Palazzo Colonna; Propaganda Fide; Accademia Nazionale di San Luca; Palazzo Chigi in Ariccia.

Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla
Roma, 1 aprile – 26 luglio 2015

Liliana Moro - àncóra a cura di Agata Polizzi



Liliana Moro
àncóra
A cura di Agata Polizzi





dal 18 Febbraio al 1 Maggio 2015
From Feb. 18th to May 1st 2015

La galleria è aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00
Sabato dalle 10:00 alle 18:00
Domenica e lunedì chiusi




Basta un accento per cambiare tutto, la forma, il senso e la direzione. Non esiste mai una sola possibilità, e Liliana Moro proprio sulla molteplice lettura delle cose, ha centrato molta parte della sua ricerca, cercando, forse senza volerlo davvero trovare, l'equilibrio che la perdita dei punti di riferimento, impone. 

Quale potrebbe essere del resto oggi il punto di riferimento? Non credo esista una definizione univoca, se c'è, è certamente molteplice e soggettiva. Sempre vera e sempre differente. 

Liliana Moro consapevole di questa instabilità, ha attraversato il postmodernismo con il suo pensiero asciutto e controllato, la sua indagine attenta e rigorosa verso il mondo esterno ha prodotto nel tempo una ricerca capace di osservare la società contemporanea nelle sue dinamiche più in ombra, mantenendo un distacco solo contemplativo e mai emozionale.

Una distanza rispettosa della realtà osservata, un atteggiamento che organizza con lucidità il rapporto esistente tra alcuni elementi complessi dell'esistenza, rendendo possibile un contatto con ciò che sta tutto intorno. 

Una ricerca che applica una modalità di attenzione molto alta, sempre vigile su quanto accade o potrebbe accadere.  
Uno sguardo, quello dell'artista, non certo indulgente, ma pieno di densità.

Àncóra, la seconda personale di Liliana Moro alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea di Palermo, è un progetto calibrato sullo spazio, una messa in atto di oggetti intesi come materializzazione di "visioni", presenze che occupano un posto preciso, tracce di qualcosa che non si vede. Un lavoro di alternanza costante tra il vuoto e il pieno, tra il buio e la luce, tra il movimento e la stasi, tra il tutto e il nulla.

Liliana Moro rintraccia le contraddizioni presenti nella percezione comune delle cose, nell'idea d'instabilità. È così che la ciambella di salvataggio, camera d'aria che rappresenta sicurezza e salvezza, diventa invece macigno, oggetto spiazzante, privato della sua potenzialità, che trattiene nelle sue pieghe una verità invisibile. Scultura dall'anima ferrosa, con un suo preciso momento, che ha bisogno d'attesa. Materia messa a nudo, svelata nel suo intimo, nella sua carne viva. "Salvagente che non salva" si fa portavoce di un contrasto forte, reso tale dall'artista che idealmente enfiata dentro qualcosa di solido e pesante, in senso opposto alla leggerezza dell'aria, alla sua volatilità. 

Liliana Moro suggerisce probabilmente attraverso questo "cemento fragile", la misura di cosa l'uomo viva dentro, nella disarmonia permanente di un presente privo di contorni precisi.

Incertezza che ritorna nell'installazione decentrata e solitaria del lampione capovolto, luce rimanda al pavimento, luce non diffusa, fredda che guarda in basso, una sorgente luminosa poco trascendentale. Una luce che ha senso nel contatto con la terra, che illumina là dove serve, per non cadere, per non perdersi. Una luce non eclatante, che nella sua semplicità, indica una possibile via. 

Una luce che si contrae nel neon Àncóra e diventa parola ossimoro, parola oggetto che nuovamente si discosta dalla sua funzione semantica; opera doppia, parola possibile in entrambe le sue affermazioni: sostantivo che descrive un oggetto che trattiene e stabilizza, avverbio che definisce ciò che perdura nel tempo o spazio, ciò che è in divenire. 

Limite semantico sottile, come il vetro del neon, oggetto che ha un peso specifico pari alla sua instabilità. 

Tutto ritorna, tutto è possibile nella visione di Liliana Moro, in bilico tra confini reali e ideali, replicati e complementari. 

Liliana Moro chiude Àncóra con un epilogo che, nella dimensione di un linguaggio ipertestuale, riferisce, così com'è e senza infingimenti, un'esperienza collettiva. 
Si tratta della serie di quattro collage in cui la purezza spietata delle immagini, stordisce. Istantanee tratte dalla cronaca e dalla storia, dalla vita. Immagini crude che, sottratte alla distrazione, diventano algide. 

Liliana Moro raggela con una narrazione rigorosa, viscerale seppur fredda e impassibile, che appare in modo così netto per tutto il percorso della mostra, affermando profondamente la consapevolezza della sua gravità.



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