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lunedì 21 settembre 2015

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2015 INAUGURA A GENOVA LA MOSTRA COLLETTIVA “ARTE A PALAZZO DORIA SPINOLA”. IN ESPOSIZIONE LE OPERE DI QUATTORDICI RINOMATI ARTISTI CONTEMPORANEI


GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2015 INAUGURA A GENOVA LA MOSTRA COLLETTIVA "ARTE A PALAZZO DORIA SPINOLA". IN ESPOSIZIONE LE OPERE DI QUATTORDICI RINOMATI ARTISTI CONTEMPORANEI

Giovedì 24 settembre 2015, alle ore 17, a Palazzo Doria Spinola di Genovain Largo Eros Lanfranco 1, Loggiato Superiore, inaugura la mostra collettiva "Arte a Palazzo Doria Spinola". In esposizione le opere di ben quattordici rinomati artisti contemporanei: Aurora Bafico, Berzsenyi Balàzs, Francisca Bravo, Rosa Brocato, Franco Buffarello, Leonardo Alberto Caruso, Ida Fattori, Anna Marini, Enrico Merli, Giuliana Petrolini Arcella, Matilde Porcile Pezzoni, Franca Ruozzi, Marialuisa Seghezza ed Agnese Valle

L'evento è organizzato da Pietro Bellantone, responsabile dell'associazione culturale EventidAmare di Genova in collaborazione con la Città Metropolitana di Genova e l'Associazione Culturale Liguria-Ungheria. Gode inoltre del patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova nonché del Consolato Generale di Ungheria in Milano, Consolato Onorario di Ungheria in Genova.
A programma, dalle ore 17, diversi interventi relatori ed introduttivi al vernissage a cura dello stesso Pietro Bellantone, di Maria Csontos, segretaria dell'Associazione Culturale Liguria-Ungheria e di Giovanni Vassallo, Consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova e Consigliere del Comune di Genova.

A seguire, alle ore 17.30, la presentazione ed inaugurazione della mostra artistica a cura del professor Daniele Grosso Ferrando, stimato storico e critico d'arte che così recensisce la mostra: «Giocare, nel senso filosofico più alto, e creare sono il filo conduttore della bella mostra collettiva a Palazzo Doria Spinola, un'esposizione che rafforza l'amicizia culturale fra Italia e Ungheria e testimonia la vitalità e la ricchezza dell'ambiente artistico genovese. Le opere esposte indicano che il ritorno alla pittura e alla "manualità" del fare arte, iniziato nei primi anni '80 con la Transavanguardia e il Neoespressionismo, dopo le sperimentazioni anti/pittoriche degli anni '60 e '70, sia diventato una componente oramai irrinunciabile del panorama artistico contemporaneo». L'introduzione in sede d'inaugurazione della mostra sarà a cura dello stesso».

L'esposizione resterà aperta al pubblico sino a sabato 10 ottobre 2015. Ingresso libero tutti i giorni dal lunedì al venerdì con orario 10,30-18, il sabato dalle 9,30 alle 12,30, chiuso i festivi e per i visitatori catalogo gratuito della mostra fino ad esaurimento delle scorte.
Per ulteriori informazioni contattare l'associazione EventidAmare al numero 348.15.63.966 o inviare mail all'indirizzo di posta elettronica eventidamare@libero.it.

Approfondimenti, a cura del professor Daniele Grosso Ferrando

I lavori in mostra oscillano fra linguaggio figurativo e linguaggio astratto in una molteplicità di soluzioni e di esiti stilistici.
In Ginestre, Aurora Bafico trasmette l'emozione del paesaggio mediante la modulazione del colore che assume toni lirici nell'evocazione di luoghi amati e vissuti.
Nei paesaggi e nei fiori di Anna Marini (in mostra Ovale con fiori) il colore esplode in una grandiosa sinfonia cromatica che ricorda la luce del paesaggio ligure.
Le ricerche sul colore e sulla luce di Franca Ruozzi sono evidenti in Vibrazioni cromatiche, dove la frammentazione del colore produce una sensazione dinamica, che riflette vibrazioni interiori e stati emotivi.
"Quadri di luce" sono i paesaggi di Enrico Merli, come Sera a Portofino, che evoca la magia del luogo grazie a un fascinoso notturno, in cui la realtà si trasforma in stato d'animo e in emozione cromatica e luministica.
Atmosfere marine di Rosa Brocato é un "paesaggio della memoria", dove la scomposizione delle immagini ricorda le visioni simultanee dei Futuristi e il colore si accende in toni corruschi e in bagliori di luce.
In Verso San Pier d'Arena di Matilde Porcile Pezzoni le suggestioni dell'amato paesaggio ligure si trasformano in una visione quasi onirica, in cui il dato naturale diventa emozione interiore ed evocazione cromatica.
Agnese Valle in Castello reale di Cracovia usa colori accesi e decisi che determinano un forte impatto visivo, accentuato dalla semplicità delle immagini che rendono bidimensionali le forme, in una riscrittura molto personale e quasi naif del paesaggio.
Maria Luisa Seghezza in Maternità dipinge figure labili, evanescenti, quasi impalpabili che esprimono la fragilità dell'esistenza e degli affetti nel rapporto distaccato e lontano che (dis)lega madre e figlio.
Per Franco Buffarello (in mostra il grottesco Il mago cieco) l'ironia, amara e beffarda, svela la falsità di un mondo senza senso dove tutto è maschera e finzione e l'unico spiraglio (o difesa?) è svelarne il lato comico e paradossale in una visione disincantata della realtà. Alcune opere esplorano i labili confini fra figurativo e astratto:
in Juegos di Francisca Bravo, il paesaggio si trasfigura nel colore attraverso accordi e sensazioni cromatiche percorse da una inesauribile energia vitale.
In Luce in blu di Ida Fattori il colore, di derivazione espressionista, assume una potenza scenografica nella metamorfosi della natura, che accompagna il passaggio dal dramma dell'oscurità cosmica ed esistenziale allo splendore della luce.
Il colore trionfa in Viaggio informale n° 1 di Leonardo Alberto Caruso, un colore che satura la superficie con una violenza gestuale memore dell'Action Painting, esasperando così il lato emotivo della realtà rispetto a quello della pura percezione.
Balàsz Berzsenyi unisce materiali "antichi" e nobili a materiali moderni in un'originale commistione linguistica. In Maschera N°1, la figura prende vita dalla materia grezza con una forza espressiva e tragica di ricordo michelangiolesco.
Comè profondo il mare é un esempio delle ricerche polimateriche di Giuliana Petrolini Arcella, che gioca sulla dialettica tra forma astratta e concretezza materica e dove gli oggetti marini si amalgamano nella profondità del colore blu.

Associazione Culturale EventidAmare. Scopi e finalità. EventidAmare è un'associazione di promozione culturale ed enogastronomica nata nel 2010. Le finalità che si propone sono la realizzazione di eventi nazionali ed internazionali che concorrano alla valorizzazione del patrimonio ligure: arte, musica ed enogastronomia. Ha progettato e realizzato, in questi anni, eventi interculturali che hanno previsto l'incontro, lo scambio e il confronto nei settori dell'arte, della musica e dell'enogastronomia. Quella ligure è venuta così ad "abbracciare" culture alcune volte "vicine", perché appartenenti al bacino del Mediterraneo ed altre invece lontane, grazie anche alla collaborazione dei Consolati di Francia, Perù, Tunisia, Ungheria, Uruguay, Congo, Haiti, Spagna. Altre volte, quale riconoscimento della attività realizzata, ha ricevuto il patrocinio morale da parte delle Ambasciate in Italia di Bolivia, Colombia, Ecuador, Portogallo, Spagna, Venezuela (con l'importante collaborazione del Museo Luzzati, Germano Beringheli, Luciano Caprile e Stefano Bigazzi, Erminio Raiteri, Maria Cristina Castellani, Alessandro Bertirotti, Stefano Finauri, l'associazione spagnola Trescucarachas, Carlo Marrale e Eliano Calamaro per la musica, Virgilio Pronzati per l'enogastronomia e Gianpaolo Belloni-Zeffirino, ambasciatore della Cucina Italiana nel Mondo).

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